Espressionismo

Storia dell'arte italiana, pittura, scultura, architettura in Italia...

Nel primo decennio del Novecento sorgono, in Europa del Nord e in particolare in Germania, diversi movimenti di ispirazione espressionista. Il più rappresentativo di essi, denominato Die Briìcke (il ponte), nasce intorno al 1905 a Dresda, per poi trasferirsi, nel 1911, a Berlino. I suoi principali esponenti sono i pittori Ernst Ludwig Kirchner (1880-1938) ed Emil Nolde (1867-1956). A.WEspressionismo si ispirano molti artisti di questi anni, ed in particolare i due austriaci Oskar Kokoschka (1886-1980) e Egon Schiele (1890-1918).

Gli artisti denunciano la mancanza di valori spirituali della società contemporanea e rappresentano la sofferenza esistenziale dell'uomo moderno. Così si legge in una pubblicazione di quegli anni: "Un solo grido d'angoscia sale dal nostro tempo. Anche l'arte urla nelle tenebre, chiama soccorso, invoca lo spirito: è l'Espressionismo".

In pittura gli artisti deformano le immagini prese dalla realtà e le rappresentano con colori forti e innaturali e con un segno incisivo. Scompaiono dai quadri le illusioni della prospettiva e il chiaroscuro per modellare i volumi; viene messo in crisi il concetto di armonia. Gli Espressionisti colgono spunti dalle opere di Van Gogh e di Munch, che avevano potuto ammirare in diverse esposizioni, a partire da quella tenutasi a Dresda nel 1905.

Gli artisti intendono comunque recuperare una spontaneità primitiva e lasciano quindi spazio alle raffigurazioni della natura, ampie e visionarie.

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