Giuseppe Romio
Artista Contemporaneo Categoria
Pittura
Sono nato a Corigliano Calabro il 09/12/1961 dove vivo e svolgo la mia attività di Gallerista “Idea Cornice” in collaborazione con mia moglie.
Ho sempre avuto “il pallino dell’arte” in quanto anche se diplomato ragioniere, in realtà non mi ha mai entusiasmato il fatto di svolgere tale professione.
Organizzo mostre per conto dell’Associazione Culturale “Amici dell’Arte” di cui sono il presidente oltre a corsi di pittura per ragazzi.
La mia passione per l’Arte, si è manifestata ancora più forte, quando circa dieci anni fa stringo un’amicizia forte e sincera accomunata dal legame dell’amore per la pittura, con due collezionisti del luogo, di cui uno, purtroppo, non c’è più con mio profondo dolore, tanto era la sinergia che si era creata. Profondi conoscitori dell’arte contemporanea. Grazie.
La mia pittura , si può paragonare per certi versi, a quella di Lucio Fontana, per il fatto che le opere di Fontana, con il suo spazialismo, vanno oltre la tela e danno immaginazione totale ed assoluta all’occhio che la osserva, i miei lavori, portano gli occhi dell’osservatore, a seguire un certo movimento che il colore crea sulla tela, portando quasi a far uscire il colore stesso dal supporto e proseguire in un movimento cromatico.
I lavori eseguiti con le frasi, denunciano, la mancanza di dialogo che ormai coinvolge tutti noi.
Presi dalla vita frenetica, dimentichiamo, a volte che anche una piccola frase, o un gesto, può dare felicità e serenità a chi li riceve.
Un caloroso ringraziamento va, di cuore, alla mia collega ed amica Maria Grazia Sangregorio, che con la sua travolgente energia, mi ha affiancato in questa esperienza.
GLI AUREI ARCOBALENI DI GIUSEPPE ROMIO
Sono squarci di luce i polimaterici di Giuseppe Romio. Risentono della mitica Sibari e della Magna Grecia. Un’eredità “pesante”, apparentemente svanita nel nulla ma che, al contrario, è tuttora parte integrante di questo comprensorio. E tra i “doni” tramandatici dai sibariti, un posto rilevante, tanto da far parte ormai del nostro Dna, è occupato dalla raffinatezza e dall’eleganza: frutto di un equilibrio stilistico che matura col tempo e appartiene alle grandi civiltà.
In quest’alveo nasce e si sviluppa l’arte di Romio, che trova il suo oggi nel sempre avvincente linguaggio dell’Informale.
Ed esplodono, nella marcata consistenza della polimatericità, aurei arcobaleni e fantasiose geometrie. Un mondo magico e surreale, senza confini e barriere dove la libertà, nel senso più ampio del termine, trova la sua realizzazione.
Un puzzle che ognuno, senza condizionamenti, può ricomporre in un gioco stimolante, con fughe in avanti e meditati ritorni. Un percorso variegato sempre nuovo e pieno di sorprese che conduce in un pianeta lontano anni luce dall’odierno. E dove trovano spazio integrazione e multiculturalità. Avanguardie e classicità. Fantasia e realtà. Il tutto senza forzature , nè concettuali e nè stilistiche.
In definitiva, l’ arte di Giuseppe Romio rappresenta il desiderio di volare alto ed i suoi “pezzi” solari ricordano, per certi versi, i policromi fuochi d’artificio delle feste di paese e tutto il mondo fiabesco che essi rievocano. Colori smaglianti e forme fantastiche. Che ci fanno volare. Ma non così in alto da non vedere la realtà fatta di bellezze e positività, ma anche di contraddizioni e brutture.
Pasquale De Marco
(giornalista e critico d’arte)
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