L'Acheologia

Comunicare con l'arte...

Gran parte delle testimonianze del passato è situata sotto spessi strati di terreno, talvolta nel sottosuolo di città moderne o in luoghi isolati, abbandonati ormai da molto tempo; o ancora si trova sommersa dalle acque del mare, di laghi o fiumi.
L'archeologia è la disciplina che studia le antiche civiltà attraverso la ricostruzione e l'analisi delle loro testimonianze materiali: i manufatti artistici e quelli legati alle attività dell'uomo. Il loro uso e l'evoluzione delle loro forme sono indagati dall'archeologo. Per questa indagine egli sfrutta le sue conoscenze sulla lingua, sulla cultura dei popoli antichi, sugli avvenimenti politici e sulle fonti letterarie.
 
Le fasi e gli strumenti della ricerca Archeologica

La figura romantica dell'archeologo che, affidandosi al suo intuito, era intento a scavare con pala e piccone tra montagne di sabbia è ormai solo quasi un ricordo. L'archeologia si avvale oggi di metodologie e di strumenti sofistica- ti, che consentono di individuare siti nascosti nei luoghi più impervi e di classificare e datare i ritrovamenti con un buon margine di attendibilità.

1. L'esplorazione La prima fase della ricerca archeologica è rappresentata dalla esplorazione del terreno, che consente di individuare nel sottosuolo formazioni non visibili in superficie. In termine tecnico questa fase si dice introspezione. Con l'aiuto poi della sonda fotografica, è possibile raggiungere in profondità e fotografare gli ambienti interni di tombe e di edifici sepolti. Grande importanza assume, infine, la fotografia aerea, che aiuta ad individuare la presenza nel sottosuolo di elementi che sfuggono ad una visione da terra: dall'alto si possono cogliere dislivelli di terreno o differenze di colore fra zone che hanno diverse presenze nel sottosuolo.
 
2. Lo scavo stratigrafico All'esplorazione segue lo scavo stratigrafico, eseguito usando mezzi tradizionali o più moderni, in base alle esigenze. In ogni luogo storico si sono verifi-cate fasi evolutive successive, e quindi differenti stratificazioni degli insediamenti: l'antica città di Troia, ad esempio, si presentò agli archeologi con ben sette strati di reperti archeologici, corrispondenti ad epoche diverse.

3. Classificazione e datazione La terza fase è quella relativa alla classificazione e alla datazione dei ritrovamenti. Lo scavo stratigrafico consente di calcolare la cronologia dei reperti appartenenti ad uno stesso livello a partire dalla datazione di uno dei suoi manufatti. Un contributo alla definizione della cronologia dei ritrovamenti è dato dall'analisi della loro composizione fisica e chimica, ed in particolare dalla misurazione della radioattività del Carbonio 14, applicabile su resti di tipo organico.

Poiché questo minerale perde progressivamente radioattività (secondo tempi ben conosciuti), la sua misurazione consente di risalire all'età del reperto considerato. Altri metodi di datazione sono quelli relativi alla composizione dei materiali impiegati e alle tecniche di lavorazione: ad esempio, l'analisi della composizione dell'argilla e dei sistemi di cottura, o delle leghe metalliche (quali il bronzo) e delle tecniche di fusione impiegate. A partire dagli Anni '80 si è diffuso l'uso dei computer: collegando al computer la cosiddetta "stazione totale", che localizza i punti dove si scava, si ottiene la mappa completa dei lavori in tempi molto ridotti. Ci sono poi programmi che elaborano con rapidità e precisione le fotografie degli oggetti ritrovati e creano la mappa dei reperti. Alternative professionali, per l'archeologo, sono l'insegnamento, che gli consente anche l'elaborazione di opere educative interattive (CD rom, siti internet, ecc.), oppure il compito di guida storico-turistica negli scavi. L'archeologo può anche fare da consulente per il recupero e la valorizzazione del territorio delle zone archeologiche, fino a collaborare alla creazione di "piani paesistici". Da custode degli scavi, questo professionista del "recupero del passato" si sta trasformando in progettista di nuove città e percorsi archeo-storici di ogni genere.

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