Il Linguaggio Visivo

Comunicare con l'arte...

Ti proponiamo ora uno strumento operativo molto utile per interpretare le immagini dal punto di vista estetico.
Si tratta di un modello di decodificazione basato sul presupposto che, per comprendere un'immagine estetica, sia necessario scomporla e analizzarla nelle sue parti costitutive fondamentali:

• spazio,
• linea,
• forma,
• colore,
• luce e ombra.

Questa scomposizione di un tutto, che percepiamo simultaneamente, è determinata dalla necessità di individuare i segni visivi particolari che costituiscono l'immagine e condizionano la nostra interpretazione. Spazio, linea, forma, colore, luce e ombra si comportano come gli elementi base di un vero e proprio linguaggio, quello visivo, con regole e convenzioni ben precise, che bisogna conoscere, se si vuole essere in grado di comprendere ciò che l'immagine vuole comunicarci.
Per capire meglio, proviamo ad osservare un esempio semplificato di lettura dell'immagine. La riproduzione dell'opera d'arte da analizzare (figura 1) viene progressivamente scomposta nei suoi elementi costitutivi tramite la tecnica della lucidatura. Ogni schema infatti (schemi A, B, C, D, E) corrisponde alla rilevazione su carta da lucido di un aspetto specifico dell'immagine ed è finalizzato a un particolare itinerario di osservazione.

Non si tratta quindi di un semplice esercizio di copiatura, ma di un procedimento di selezione percettiva che ci permette di isolare nell'immagine solo le informazioni visive che di volta in volta ci interessano. Ogni lucido diventa così uno strumento conoscitivo che ci permette di acquisire un nuovo modo di vedere e valutare le immagini.
Alla fine di questo percorso di decodificazione saremo in grado di collegare tra loro tutte le nostre osservazioni (di ritornare cioè all'immagine unitaria), poiché avremo scoperto la regola interna che fa funzionare il testo in modo unitario e che ne determina l'originalità e la bellezza.

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